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MASCHERINE: FACCIAMO CHIAREZZA SULLE TIPOLOGIE

28 Mar 2020

MASCHERINE: FACCIAMO CHIAREZZA SULLE TIPOLOGIE

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LE MASCHERINE

Il termine generico MASCHERINA può riferirsi a vari di pospositivi destinati ad essere utilizzati sul volto.
Occorre fare chiarezza fra i vari tipi di mascherina che possono trovarsi in commercio.

MASCHERINA CHIRURGICA

Le mascherine chirurgiche NON SONO DPI

Il termine mascherine chirurgiche si riferisce alle mascherine monouso rappresentate in immagine; esse sono dispositivi medici e che nascono con lo scopo di proteggere il paziente in situazioni specifiche (es: sala operatoria) e non il personale sanitario dal momento che, a differenza dei DPI (vedi oltre), non presentano un bordo di tenuta sul volto.

Un altro utilizzo possibile è quello di fare indossare la mascherina chirurgica al paziente per evitare che la persona che le indossa “contamini” l’ambiente circostante poiché bloccano le goccioline di secrezioni respiratorie emesse.

Le maschere chirurgiche riportano la marcatura CE (che attesta la rispondenza a quanto disposto dalla Direttiva 93/42/CEE in ambito di dispositivi medici) e sono conformi alla norma armonizzata EN 14683, che descrive le prove utili a verificare che l’idoneità a proteggere il paziente da ciò che viene espirato da chi le indossa.

Le mascherine chirurgiche sono articoli con caratteristiche diverse per quanto riguarda materiali e disegno.

In generale si assicurano al viso mediante lacci o elastici da passare dietro le orecchie o legare dietro la nuca; alcuni modelli sono dotati di un ferretto flessibile per una migliore aderenza alla sella nasale.

MASCHERINA IGIENICA

Le mascherine igieniche NON SONO DPI

Il termine mascherine igienica si riferisce alle mascherine monouso rappresentate nell’immagine a lato;

La mascherina igienica non è marcata CE e serve esclusivamente a proteggere il prodotto o l´alimento che si sta lavorando, non serve a proteggere le vie respiratorie dagli inquinanti che potrebbero essere presenti nell´ambiente.

SEMIMASCHERE FACCIALI FILTRANTI

Si tratta di dispositivi che coprono il naso, la bocca e il mento, costituiti interamente o in larga parte da materiale filtrante

Le semimaschere Facciali Filtranti SONO DPI, DISPOSITIVI DI PROTEZIONE INDIVDUALE, sono cioè in grado di fornire protezione delle vie respiratorie.

Il facciale filtranti, comunemente detto mascherina antipolvere, è costituito interamente o prevalentemente di materiale filtrante attraverso il quale passa l’aria inspirata.

Essi sono marcai CE ini base ai requisiti di base stabiliti dalla dal Regolamento UE 2016/425 ed alla norma UNI EN 149:2009.

I Facciali Filtranti (acronimo FF) antipolvere (acronimo P) sono classificati nel seguente modo:

  • FF P1 facciale filtrante con bassa separazione contro le particelle solide non nocive (efficienza filtrante minima 78%)
  • FF P2 facciale filtrante con media separazione contro le particelle solide e liquide tossiche (efficienza filtrante minima 92%)
  • FF P3 facciale filtrante con alta separazione contro le particelle solide e liquide tossiche (efficienza filtrante minima 98%)

La classificazione della mascherina si trova stampigliata sulla mascherina;

NR significa Non Riutilizzabile.

I facciali filtranti antipolvere di classe FFP2 o meglio FFP3 sono da ritenersi idonei anche a garantire la prevenzione dai rischi biologici, ovvero da agenti biologici aerodispersi così come riconosciuto in numerosi documenti dalle principali Autorità del settore sanitario e previdenziale sia nazionali, quali, ad esempio, il Ministero della Salute e l’ISPESL, sia internazionali, quali, ad esempio, l’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) e lo statunitense National Institute for Occupational Safety and Health (NIOSH) e non ultimo l’ente di normazione italiano (UNI)”.

 

Ne esistono in commercio numerose varianti:

L’aria espirata può essere scaricata attraverso lo stesso materiale filtrante o attraverso una valvola di espirazione. Le valvole di espirazione (erroneamente confusi per “filtri”), permettono una più confortevole respirazione e riducono il riscaldamento dovuto al calore del fiato. Ma attenzione: non vanno bene per i malati perché le valvole “buttano fuori” gli agenti biologici, mentre proteggono in entrata.

Alcuni tipi, per migliorare l’adattamento del volto, ricorrono ad un adattatore attorno al naso.

Queste mascherine sono efficaci solo se indossate con precisa procedura, proprio per questo non sono consigliate a i bambini o persone con la barba od occhiali, a causa dell’impossibilità di un perfetto adattamento ai contorni del viso.

MASCHERINE AUTOCOSTRUITE

Si raccomanda di NON ricorrere a mascherine auto-costruite poiché non garantiscono adeguata protezione.